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Vediamo
da vicino come è fatto un aliante, ovvero il Grob Twin Astir. |
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Come dice il nome,
si tratta della versione biposto dell'aliante Astir, che nell'immagine qui sotto
vedete in una posizione insolita, per un controllo sul carrello di atterraggio
che, nella stragrande maggioranza degli alianti, è composto da una unica ruota
centrale, posta in genere davanti al centro di gravità, in modo tale che la coda
tocchi il suolo. In questo caso sulla coda si trova un pattino di acciaio, ma in
molti casi troviamo un piccolo ruotino non pivotante.
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Occupiamoci ora da vicino del Twin Astir,
che vediamo in una immagine d'insieme nelle foto seguenti. Le persone
che vedete sono Claudio, uno dei nostri due tecnici,
e uno studente dell'ITAer Natta di Padova, impegnato insieme ad altri, come ogni
anno, in uno stage formativo presso la nostra officina. Mi ha detto che vuole
fare l'ATPL, probabilmente in Romania, suo paese natale. Parla correntemente
rumeno, italiano ed inglese... beato lui. |
Iniziamo a vedere come è fatto dentro l'aliante,
approfittando della revisione calendariale in corso, e del fatto che sono stati tolti i sedili ed i rivestimenti
interni. Iniziamo dal posto anteriore, quello del pilota o, in caso di volo scuola, dell'allievo. Vediamo
il cruscotto con gli strumenti essenziali per il volo. A sinistra, in
alto l'anemomtro. L'arco verde va da 80 a 170 km/h, l'arco giallo da 170
a 250 km/h, dove è riportata anche la linea rossa della VNE, la velocità
da non superare mai. Sotto si trova l'altimetro, in metri. Al centro
troviamo... un
adesivo
bianco e rosso, il virosbandometro (detto anche pallina-paletta) ed un
termometro. Sulla destra gli strumenti
essenziali per il volo in aliante. Si tratta di due variometri. Quello
in alto è un classico
variometro come quelli che si
trovano negli aerei a motore, solo che le indicazioni sono i metri al
secondo invece che in piedi al minuto. Quello sotto è molto più
sofisticato ed ha anche altre funzioni. Si tratta di un
variometro "elettrico", che per
funzionare ha quindi bisogno di energia sottratta alla batteria di
bordo. Oltre alla funzione di
variometro, ma molto più
immediata e precisa di quello a capsula in quanto in grado di annullare
nelle sue misurazioni i movimenti verticali dell'aliante indotti dal
pilota con la barra di comando, è in grado di comunicare la velocità di
massima efficienza da mantenere nei traversoni (gli spostamenti tra una
termica ed un'altra). Ricordo che la velocità sarà tanto maggiore quanto
maggiore è la discendenza dell'aria che si sta attraversando, mentre
sarà bassa se l'aliante si trova ad attraversare una ascendenza. Queste
informazioni sono comunicate in forma visiva e, molto più importante, in
forma acustica, con un bip-bip che è tanto più acuto quanto maggiore è
l'ascendenza.
Sopra il cruscotto la bussola e infine, sulla colonna centrale del
cruscotto, in basso, troviamo la radio di comunicazione ed alcuni
fusibili. Il pomelle giallo comanda l'apertura del gancio di traino che
si trova nel muso dell'aliante, e permette al pilota, una volta
raggiunta la quota desiderata (possibilmente all'interno di una
ascendenza) di continuare con il volo in modo autonomo.
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Notate come i comandi di volo trasmettano i movimenti
della cloche agli alettoni (a destra) ed al timone di profondità (a sinistra)
per mezzo di aste e non di cavi. La pedaliera anteriore, invece, è collegata a
quella posteriore tramite due cavi che vedete sul fondo della cabina. La
pedaliera posteriore è invece collegata ancora una volta con aste al timone
direzionale. Vedremo più avanti nel dettaglio i comandi. Notate, sempre sul
fondo, una matassa di tubicini. Servono ad azionare gli strumenti a capsula
(altimetro, variometro
ed anemometro)
e vanno verso le sei prese statiche lungo la fusoliera ed il pitot e la settima
statica, sul timone.
Vediamo ora la parte posteriore. La prima cosa che
notiamo è l'alloggiamento del carrello, sopra al quale stanno seduti, in una
posizione non propriamente comoda, il passeggero o l'istruttore. Le aste dei
comandi che arrivano dal posto anteriore proseguono sui lati della cabina e sono
solidali ai comandi posteriori. I tubicini dell'impianto strumenti a capsula si
dividono in due gruppi, per intercettare le prese statiche che si trovano sui
due lati della fusoliera. La prima si trova proprio sul lato del passeggero, le
altre due sul tronco di coda. Il cruscotto posteriore ha i tre strumenti a
capsula, la bussola, ed un ulteriore
variometro
"ripete" le indicazioni del variometro elettrico montato
anteriormente. |

Esaminiamo da vicino i comandi, ed iniziamo dal lato
sinistro del posto anteriore. Vediamo la leva dei diruttori e, più piccola,
quella del trim. Sono state tolte le manopole blu e verde (colori standard per
tutti gli alianti) che ne facilitano l'azionamento. Davanti alla leva dei
diruttori si vede un piccolo switch elettrico. Insieme ad uno switch simile
posto sulla leva del carrello, serve ad azionare un allarme acustico ed uno
visivo, un led sul cruscotto, nel caso in cui si azionino i diruttori senza aver
estratto il carrello. I diruttori, infatti, sono in genere azionati durante il
finale, per regolare il rateo di discesa dell'aliante verso la pista. Il cavo
collegato alla leva aziona il freno sul ruotino del carrello, quando la stessa è
prossima al fondo corsa. Il trim non aziona una aletta posta sulla parte mobile
del timone di profondità, come accade sugli aerei a motore, ma con un semplice
sistema a molla agisce sui comandi della cloche, variandone la posizione. Una
aletta sul timone, infatti, produrrebbe un aumento della resistenza
aerodinamica, nemica di ogni aliante. Vediamo infatti anche l'asta che comanda
il timone di profondità, azionata dal movimento "avanti-indietro" della cloche,
fotografata nella seconda immagine in dettaglio.
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Ecco il lato destro, dove l'unico comando che vediamo è
la leva che aziona, meccanicamente, il carrello. Sotto la barra che aziona
quest'ultimo vediamo quella destinata al movimento degli alettoni. In realtà, un
po' più indietro e non visibile in questa immagine, c'è anche una piccola leva
che serve a svuotare i ballast dall'acqua. Ne parleremo più avanti.
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Qui vediamo l'interessante movimento a parallelogramma
della pedaliera posteriore, a cui sono stati smontati i pedali. Si notano i
cavi, gli unici sui comandi di volo, che arrivano dalla pedaliera anteriore,
mentre una unica asta andrà ad azionare il timone. La presenza di tutte questa
aste in fusoliera e nella ali provoca, soprattutto durante il rullaggio sulla
pista in erba, "inquietanti" suoni dovuti ai loro urti nelle sedi. In realtà
nulla di cui preoccuparsi. |

Di seguito un importantissimo elemento strutturale: i
longheroni dell'ala. Questi vanno ad incrociarsi dietro allo schienale del
passeggero. Notate nel longherone in vista un rigonfiamento sulla sinistra.
Affogato nella vetroresina che compone il longherone c'è un lungo spinotto in
acciaio che si incastra in un apposto alloggiamento nell'ala opposta. Appena
sotto al longherone notate inoltre un lungo tubo grigio che, insieme ad un altro
posto dietro i longheroni e raggiungibile da un piccolo portello che vedremo in
seguito, ha il compito di rendere solidale la struttura ala-fusoliera durante le
fasi di montaggio dell'aliante.
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Ecco il portello, che ha due funzioni. Permettere di
fissare le ali alla fusoliera tramite la struttura descritta prima e che si vede
sul fondo, e permettere di agganciare le aste di comando di diruttori ed
alettoni che si trovano sulle ali. Se ne vede bene una. I due "thermos" vanno
parte dell'impianto che permette il funzionamento del
variometro
elettrico. Infine, sulla destra, sopra al ripiano che è anche il piccolo
bagagliaio dell'aliante, l'alloggiamento della batteria ricaricabile che aziona
radio e variometro.
La corda gialla, molto semplicemente, limita l'apertura della capottina
trattenendola durante l'apertura. Ora è ovviamente sganciata mancando la
capottina.
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Ora alcuni dettagli. |

Iniziamo dal gancio di traino, sul muso dell'aliante.
Alcuni alianti hanno invece il gancio cosiddetto "baricentrale", posizionato
sotto la fusoliera davanti al carrello. Tale gancio permette il decollo tramite
il verricello, e rende leggermente più impegnativa la fase di traino.
Una delle prese statiche. L'adesivo rosso, che serve per
identificarla, ha circa le dimensioni di una moneta da 2 centesimi. |

Il carrello. 
Il pattino in acciaio che si trova sull'estremità
dell'ala. Avendo un unico carrello, infatti, a bassa velocità una delle ali si
appoggia al suolo. |

Anche posteriormente c'è un pattino in acciaio. Con
l'aliante a terra si inserisce in un apposito alloggiamento un ruotino pivotante,
come si vede nell'immagine, che rende possibile i movimenti al suolo. Tale
ruotino va tolto prima del decollo.
Per finire un piccolo particolare
"idraulico". I due tubi laterali che vedete nell'immagine servono a collegare a
questo rubinetto i due ballast (contenitori in gomma) posizionati nelle ali, che
hanno il compito di aumentare il peso dell'aliante. Questo permette di aumentare
la velocità di massima efficienza, stratagemma utile per terminare più in fretta
i circuiti di gara. Tale acqua va scaricata obbligatoriamente prima
dell'atterraggio, azionando il rubinetto che porta l'acqua verso un foro di
scarico posto sotto la fusoliera. |
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